http://bloogo.oogo.com/wp-content/uploads/2009/11/fbobbs_icon1.jpghttp://bloogo.oogo.com/wp-content/uploads/2009/11/fbobbs_thumb1.jpghttp://bloogo.oogo.com/wp-content/uploads/2009/11/fbobbs1.jpg
Articoli November, 25th 2009 by oogo

Facebook o BBS? Il modello cinese

Obama è appena tornato dal suo viaggio in CIna e, anche se le relazioni commerciali tra i due paesi erano al primo posto nell’ordine del giorno, il Presidente americano non ha mancato di rimarcare più volte sulle opportunità che possono derivare anche dalla comunicazione in Rete, affermando di fronte ai giovani studenti universitari cinesi di essere “un grande sostenitore della libertà completa nell’uso di Internet” e di essere “contrario alla censura”. Val la pena ricordare che in questo momento le comunicazioni online in Cina sono controllate da quello che gli internauti cinesi chiamano “la grande muraglia di fuoco”, un sistema di controllo delle comunicazioni online in grado di regolamentare gli accessi della popolazione cinese all’informazione online che arriva dal resto del mondo. In questo regime di censura il social networking viene interdetto e molti altri siti di informazione e agenzie online vengono filtrati se non addirittura bloccati.
Verrebbe naturale chiedersi, innanzitutto, in che misura i due paesi riusciranno a conciliare i loro accordi commerciali con la possibilità di attivare anche dei processi relazionali in rete tra imprese e con i clienti finali, ma il problema fondamentale qui non è di tipo commerciale o tecnologico, ma soprattutto culturale. È utile sottolineare, infatti, che in Cina, anche se non esiste più Facebook, esistono comunque altri social network più focalizzati sulle esigenze culturali specifiche del mercato cinese. Uno dei social cinesi più famosi è, per esempio, Kalxin001 che raccoglie già, a un anno dalla sua nascita, oltre 40 milioni di utenti. Il suo successo è dovuto all’integrazione di applicazioni come “Xingming Yuanfen”, attraverso la quale ogni internauta cinese può verificare con un amico il proprio yuanfen, un principio di affinità relazionale che affonda le sue radici nel buddismo e un’altro tipo di applicazione rivela all’utente la sua identità in una vita precedente. Se questo genere di applicazioni integrate nei nostri social possono generare fastidio e rumore, al contrario in Cina godono di enorme favore dovunque, tanto sui computer quanto sui telefonini, perchè traggono linfa dalla loro stessa cultura.

Inoltre, anche se non esiste Facebook, quello che può essere ancor più interessante, a livello di tendenze di sviluppo delle relazioni in Rete in CIna, è la crescente popolarità dei BBS, ovvero i sani vecchi sistemi di messaggistica e file sharing, gli antesignani, per così dire, dei moderni social media: uno spazio in Rete dove per la prima volta negli anni Settanta hanno preso forma concetti come shareware, opensource, forum, newsgroup. Gli studenti cinesi che sono molto aperti a nuove sperimentazioni, da tempo hanno istituito la Fondazione per i BBS e ogni grande università cinese ha attivato la propria rete secondo nuove modalità e linguaggi. Oggi, dopo dieci anni, gli studenti usciti dalle loro realtà accademiche, hanno a loro volta fatto crescere altri siti BBS orientati ai loro interessi personali e professionali. Stando ai dati del CINIC (China Internet Network Information Center) e dell’ iResearch Consulting Group ben il 36,3% dell’utenza Internet cinese trascorre da una a tre ore al giorno sui BBS, il 44,7% dalle 3 alle 8 ore e il 15% più di 8 ore al giorno. Secondo il rapporto, il motivo per cui i cinesi usano i siti BBS sono: trovare soluzioni a problemi, condividere esperienze di vita, discutere e trovare informazioni in generale. Il 98% deigli internauti cinesi partecipano ai BBS pubblicando articoli, partecipando alle discussioni e ai sondaggi. Si fidano dei BBS perchè le notizie sono di prima mano e aggiornate frequentemente. D’altronde il BBS garantisce meglio di un social o di un blog l’anonimato e non implica necessariamente un impegno relazionale costante nel tempo, ma più diluito. Si costituisce cioè come qualcosa di più cooperativo rispetto a un semplice passatempo relazionale come un blog o un social network.

55BBS, per esempio, è una comunità online dove gli utenti condividono pareri e si confrontano per avere informazioni sugli acquisti più vantaggiosi, ma il BBS più famoso in Cina, con oltre 30 milioni di utenti registrati, è Tianya, una comunità estesa di intellettuali, giornalisti, professionisti, docenti e ricercatori, all’interno della quale gli utenti possono anche dibattere liberamente su temi sociali, molti dei quali censurati anche sui media generalisti.

In Cina, inoltre, i BBS hanno ricadute anche sulle piazze reali: il 64% degli utenti hanno partecipato ad eventi organizzati dagli amministratori dei BBS o da altri utenti e più dell’80% degli utenti li usano per reperire informazioni su prodotti che intendono acquistare e per cercare confronti e opinioni in merito, un indicatore strategico e concreto in termini di marketing online, considerato anche il fatto che da più di un anno i BBS ospitano dei servizi di promozione online sullo stile di Google AdSense/AdWord, come Insenz.

Il BBS si evolve quindi in Cina come piattaforma tematica, centrata più sulle problematiche e sulla loro soluzione che non sulle persone e le loro relazioni ed è per questo che è improbabile, al di là delle censure, che Facebook, Twitter o MySpace possano avere oggi la meglio sui BBS in Cina.

Ma questo deve rappresentare per le grandi piattaforme di social networking soprattutto una sfida. Non solo nella misura in cui l’adeguamento delle loro tecnologie ai sistemi BBS potrà favorire una maggiore penetrazione nel promettente mercato cinese, ma anche in termini strategici per il mercato occidentale, tale cioè da orientare maggiormente l’attenzione dell’utente più sui contenuti – vale a dire prodotti – che non sulle relazioni.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Pinterest
  • Add to favorites
  • StumbleUpon
  • Delicious
  • Google Reader
  • Email
  • RSS
Socialize
Fatal error: Uncaught Exception: 12: REST API is deprecated for versions v2.1 and higher (12) thrown in /bloogo/wp-content/plugins/seo-facebook-comments/facebook/base_facebook.php on line 1273