Many great websites are blacked out today to protest proposed U.S. legislation that threatens internet freedom: the Stop Internet Piracy Act (SOPA) and the Protect IP Act (PIPA). From personal blogs to Wikipedia, sites all over the web are asking american people to help stop this dangerous legislation from being passed. Please watch the video [...]
Quanti contatti in Facebook riesci veramente a identificare e monitorare nella tua attività relazionale? Secondo la regola di Dunbar, il numero massimo di relazioni interpersonali che possiamo avere è di 150 e le analisi di Marlow ci dicono che alla fine in Facebook ci relazioniamo solo con il 5-7% di tutti i nostri contatti. Shawn Fanning e Dave Morin hanno appena lanciato Path, il personal network, una sorta di antidoto sociale a Facebook, che limita il numero di contatti possibili solo a 50 individui. Scopriamo di che si tratta.
Quali differenze ci sono tra Facebook e quella di Twitter in termini demografici e di attività online? Digital Surgeon, un'agenzia americana di marketing online ha messo in relazione le popolazioni dei due più importanti social network.
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Ugo Guidolin, aka Oogo, is a new media and communications consultant and project manager, professor of “Theories of New Media Technology” at University of Padua, graphic designer and author. Guidolin has over 10 years of experience conceptualizing, designing and producing a variety of interactive, multimedia and printing projects for the major italian media companies (among which Fininvest, Mondadori, Medusa, Gruner und Jahr, Electa, Enel, Fiat) and artists (among which Aldo, Giovanni e Giacomo, Beppe Grillo, Paola Cortellesi).
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Dati sull’impatto dei social media
UniversalMcCann ha rilasciato un nuovo rapporto sull’impatto dei social media (blog, social networks, online video) all’interno dell’attuale panorama globale dei media, basandosi su un campione di 17.000 utenti Internet presi da tutto il mondo durante lo scorso Marzo. Dall’analisi emerge che i social media e in particolare i blog stanno occupando una parte sempre più rilevante nel consumo globale di informazione, da parte di chi utilizza Internet, rispetto ai media tradizionali.
I blog, in particolare, rappresentano un fenomeno ormai distribuito internazionalmente anche presso culture diverse, come Cina, Filippine e Mexico.
Video online, blog, podcast, social network e feed RSS sono diventati tutti componenti essenziali nel consumo di interessi in Internet. Questi sono alcuni dati rilevati dal rapporto:
Il fenomeno chiave attorno al quale gira la crescita dei social media è sicuramente quello dei social network:
Il maggiore social network presente sulla rete rimane MySpace raggiunto settimanalmente dal 32% degli utenti Internet, seguito subito dopo da Facebook (23%), anche se Mario Sundar, promotore della comunità online di Linkedin – ll celebre social network dedicato ai professionisti – sostiene sulla base di un sondaggio rilevato da Nielsen a Marzo, che Linkedin ha sorpassato Facebook in termini di crescita. Dall’anno scorso, infatti, Linkedin ha avuto una rapida e fenomenale ascesa di ben 319 punti percentuali, rispetto alla crescita del 98% di Facebook.
Questo è il diretto risultato di un interesse crescente verso i siti di social networking da parte anche di quell’utenza che finora se ne era tenuta distante come gli utenti sopra i 45 anni che oggi costituiscono sorprendentemente ben il 31% della comunità Linkedin.
Il social media è diventato dunque un fenomeno globale: il rapporto di UniversalMcCann, per esempio, ci rivela che i mercati dove la penetrazione del fenomeno blogging è maggiore sono la Cina (70%), le Filippine (66%) e il Mexico (60%). Le Filippine primeggiano anche nel social networking con l’83% e a seguire l’Ungaria e la Polonia con il 76%. La Cina, in particolare, primeggia addirittura sugli States: i blogger cinesi sono 42 milioni, mentre negli Stati Uniti sono 26 milioni, nonostante tutte le misure di dissuasione politica cinese adottate nei confronti dei social media che indubbiamente costituiscono la porta d’ingresso verso un sistema di relazioni sociali maggiormente trasversale e democratico e, pertanto, meno controllabile.